Collane

PREZZO

  • Esaurito
    Margutti & Castelnuovo-Tedesco: Works for Choir and Guitar (Dynamic, 2024) is the album that marks the first artistic outcome of a larger project aimed at expanding the repertoire for choir and guitar. This project was conceived by guitarist Nicolò Spera and Giovanni Cestino, artistic director of the ITER Research Ensemble, with the support of the University of Colorado Boulder. The program pairs two complementary works: Rivers, a new composition written specifically for the performers by Corrado Margutti—currently the largest-scale piece ever written for this ensemble—and Romancero Gitano by Mario Castelnuovo-Tedesco, the first modern work for choir and guitar. This performance is based on a new critical edition prepared by two ITER members, Stefano Colombo and Lorenzo Giustozzi.
  • Per la prima volta in questo libro vengono raccolti gli scritti e pubblicate le conferenze di uno dei più importanti e prolifici compositori cinematografici italiani, che non ha tuttavia richiamato l’attenzione degli studiosi quanto i contemporanei Rota e Morricone. In questi testi, accompagnati da una selezione di interviste, Angelo Francesco Lavagnino spiega – al pubblico o a interlocutori come Giulietta Masina e Marco Giusti, in modo preciso e professionale, ma anche con tono ironico e scanzonato – in cosa consista il difficile mestiere del musicista cinematografico, una professione che lui stesso contribuì a ridefinire integralmente attraverso una pratica a tutto campo e una meditata riflessione sul rapporto fra suono, musica e immagine.
  • Ogni domenica mattina in piazza di Pasquino a Roma, nei pressi di piazza Navona, si può udire un sound coinvolgente caratterizzato da andamenti ritmici provenienti dal cuore dell’Africa. Si tratta del coro Bondeko che anima il rito cattolico zairese nella chiesa della Natività di Gesù; esengo è la parola che in lingua lingala significa "gioia". Il volume è il risultato di una ricerca etnomusicologica condotta nella comunità congolese dal 2013, primo di una serie di monografie dedicate ad altri luoghi di culto frequentati da immigrati nella città di Roma. Esengo, realizzato in forma dialogica, si apre con un’introduzione storica del cristianesimo in Congo per poi focalizzarsi sulla storia della preziosa realtà congolese della chiesa della Natività. Seguono analisi e trascrizioni musicali di alcuni brani significativi del repertorio liturgico e un focus sulle pratiche musicali della Settimana Santa. Chiude il volume una sezione dedicata alle storie dei protagonisti del coro Bondeko. Il lavoro è corredato da un apparato multimediale che comprende fotografie e filmati documentati sul campo.
  • In questo numero di Etnografie Sonore / In this number:
    • Nicola Renzi - Rethinking silence within Arctic echosystems (with stories by Inger-Mari Aikio, Mathis Eira and Ellen-Johanne Kvalsvik)
    • Raquel Jiménez Pasalodos - The Musicians of Nebuchadnezzar as an Example of anti-Islamic Rhetoric in the Beatus Illuminations
    • Christian Ferlaino - The musicality of sounding objects. An ethnomusicological perspective on the study of musicality
    • Thea Tiramani - New Ways, New Sounds. The Sonic Rite of Sikh Nagar Kirtan in Italy
    • Jacopo Tomatis - «So sa-a-a-ad that you’re leaving». Making music with Auto-Tune, from Cher to vocal psychedelia
    • Daniela Castaldo - African music through the eyes of the earliest travelers to West Africa: The Description and historical account of the rich golden kingdom of Guinea by Pieter de Marees (1602)
  • Florilegio musicale è un sentito omaggio alla straordinaria carriera scientifica e umana di Serena Facci, in occasione del suo congedo dall’insegnamento universitario. I quarantuno contributi audio inediti qui raccolti – disponibili sia in formato mp3 sia ad alta risoluzione in wave – riflettono infatti la ricchezza delle relazioni e degli scambi che ha coltivato come studiosa, esplorando con rigore e passione il vasto mondo sonoro dell’etnomusicologia e della popular music. Il volume offre una panoramica significativa non solo della diversità dei repertori e degli stili, ma anche dell’evoluzione delle tecnologie di registrazione, confermando la fissazione sonora come strumento epistemologico cruciale dell’etnomusicologia. La prima parte del volume è dedicata ai rilevamenti sul campo, mentre la seconda contiene performance e sperimentazioni sonore.
  • Galoba è il termine con cui in georgiano si definisce il canto liturgico. Questa forma espressiva, adatta alla preghiera, è caratterizzata dalla polifonia vocale a tre parti che ha accompagnato la lunga storia del Cristianesimo nel paese caucasico. Anche nelle situazioni di diaspora, come quella descritta in questo volume, il repertorio del canto liturgico polifonico è percepito ed eseguito come segno di una possibile memoria collettiva nazionale, ricostruita e coltivata meticolosamente nei decenni successivi la nascita della Repubblica indipendente. Portavoce di questo patrimonio culturale, denso di significati estetici e sociali, sono le coriste che, ogni domenica, nella chiesa ortodossa georgiana del quartiere Monti di Roma, accompagnano la Divina Liturgia con il canto (galoba) . Dall’analisi delle attività di queste donne, e anche dai loro racconti, emerge pienamente la rilevanza del loro ruolo di interpreti del canto di chiesa nella mediazione tra il paese d’origine e la coraggiosa costruzione di nuovi percorsi di vita, altrove.
  • Per la novità della concezione del suono, la pioneristica attenzione alle leggi della percezione e dell’ascolto, il rilevante contributo nel campo della vocalità e del teatro musicale, Salvatore Sciarrino (Palermo, 1947) è uno dei protagonisti del panorama musicale contemporaneo. Tra i compositori italiani viventi è il più noto ed eseguito. Il suo precoce talento (debuttò nel 1962, appena quindicenne, durante la terza Settimana Internazionale Nuova Musica di Palermo) si è dispiegato autonomo ma in diretto rapporto con le opere dei compositori antichi e moderni. Dopo oltre cinquant’anni, il suo catalogo è in continuo sorprendente sviluppo.

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