I concerti di musica classica e le opere oggi conquistano i giovani

Ci siamo imbattuti in un articolo che parla di quanto la musica classica – e le opere  in generale – piacciano ai giovani: difficile crederlo?

A Roma è addirittura da poco nato la tendenza dei rave di musica classica, grazie alle serate “The celestial room” che portano centinaia di ragazzi a ballare fino a notte fonda sulle note di Bach e Vivaldi. Ma c’è anche “l’X Factor” dei pianisti, il concorso pianistico nazionale Premio Venezia dedicato agli under 35, con la passione per l’opera.

No, non è più ormai una sorpresa: da La Fenice alla Scala, dall’Opera di Roma al San Carlo, a Santa Cecilia, si registrano dati e affluenze in crescita sulla presenza di adolescenti e giovani nei teatri italiani. Sempre più, inoltre, sono le iniziative che mirano ad avvicinare i giovani alla musica classica e alle opere.
Il grande successo, nientemeno secondo la classifica mondiale di BillBoard, è già stato decretato lo scorso anno per Wolfgang Amadeus Mozart, star delle vendite mondiali, che si è collocato al primo posto rispetto ai re e alle regine del rock e pop rock come Drake e Beyoncé.

Insomma si parla di una vera e propria rinascita della musica classica; in tutto il nostro Paese, da Nord a Sud, questa tendenza è appena sbocciata.

Solo a Roma, e solo nel 2016, il Teatro dell’Opera ha registrato oltre 240.000 spettatori, con oltre un 3,5% in più rispetto al 2015. L’età media del pubblico? Un’indagine conoscitiva commissionata dalla Fondazione romana alla Doxa, parla chiaro: a comporre il pubblico sono per la maggior parte giovani, con oltre il 30%, e l’età va dai 15 ai 40 anni.”Queste analisi mettono chiaramente in evidenza quello che considero il risultato più importante dell’attività del Teatro negli ultimi anni e, cioè, la formazione di un “nuovo pubblico” – ha dichiarato il Sovrintendente Carlo Fuortes. Anche gli incassi sono sensibilmente lievitati ma l’aspetto più interessante è il rinnovamento del pubblico. “La metà dei giovani spettatori non avevano mai frequentato il Teatro dell’Opera in precedenza” prosegue il Sovrintendente.

Allo stesso modo, analizzando il 2016 anche l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia risponde con lo stesso trend positivo. Oltre 250.000 presenze ai concerti nel 2016 e con alcuni grandi eventi sold out, è in netta crescita nei concerti di sinfonica, in particolare in alcuni grandi eventi come il concerto con le musiche dal vivo e proiezione del film “Fantasia”, la “Nona” di Beethoven al Centrale del Tennis, e il concerto di David Garrett e Ennio Morricone. I numeri sono, anche in questo caso, più che incoraggianti: 7000 presenze in più agli spettacoli del “Tutti a Santa Cecilia”, 1180 iscritti ai corsi, attraverso le attività legate ai giovani come i Cori, tra i quali quello delle Voci Bianche composto da giovani tra i 7 e i 14 anni, e la JuniOrchestra, la prima orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane.
A Venezia, un altro caso di successo: il Teatro La Fenice ha registrato nel 2016 un aumento di oltre il 10% delle vendite di biglietti online. A comprare su internet sono soprattutto gli under 40.
E che dire dei social? Sempre per La Fenice, i giovani continuano a crescere: su Twitter dei 107mila follower il 63% è composto da persone tra i 25 e i 34 anni; su Facebook degli oltre 205mila fan, il 42% sono giovani tra i 18 e i 24 anni.

 

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